valeriolomonaco.it
Entries from May 1, 2008 - June 1, 2008
Forse sbaglio io (tempi, richieste eccessive e il resto)
Ma, secondo voi, 3 ore esatte per farsi fare una lista di lavori da fare in una stanza, sono troppe o troppo poche? Oppure sono giuste e io sono un po’ stressato?
La coerenza dell'Italia, tra Craxi ed emissioni di gas nocivi
Che una figura istituzionale decida di intitolare una via a una persona che l’Istituzione stessa ha considerato colpevole, ricercato e latitante, è un po’ come l’Istituzione che offre gli incentivi per comperare le auto ecologiche Euro 4 e allo stesso tempo blocca la loro circolazione per motivi ecologici.
Così, tanto per cominciare la giornata.
Ritorna a piovere. E se ritornasse anche il resto?
Se il governo non è ladro, insomma, tutto fa presagire che la cosa si verificherà presto, anche perché a quanto pare la prima cosa che l’esecutivo farà sparire sono le discariche. Finalmente si avrà mano libera nel risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, e insieme alla sparizione dell’Ici - o alla sparizione della proposta di eliminarlo - spariranno naturalmente anche tutte le risorse dei comuni, così avremo meno tasse sulle prime case ma più tasse su tutto il resto.
Spariscono on-line i dati dell’Agenzia delle Entrate pubblicati erroneamente, sparisce il suo direttore che si dimette per l’accaduto, sono già spariti Mastella, Bertinotti e il Manifesto ma tornano alla ribalta alcuni fra gli elementi più interessanti degli ultimi anni.
Torna D’Alema e il Correntone DS, torna Ricucci all’altare (torneranno anche le scalate bancarie?), torna Cassano in Nazionale, il petrolio a salire e l’inflazione a dilagare.
Così, nel mito dell’eterno ritorno, c’è anche chi, per scongiurare il Veltrusconi, spera tanto nel ritorno del pentapartito che fu. Qualcuno spera anche qualcosa più indietro nel tempo…
(Pubbl. su Veleno Settimanale del 24/05/08)
Antonio Polito in Black List
Per forza, e sì che è il direttore de Il Riformista, e sì che è ospite frequente in Tv, oltre che opinionista sui grandi media.
Proprio ieri sera, al Tg de La7, commentava la notizia del “nucleare in cinque anni” del nuovo Governo dicendo: finalmente siamo pronti, ci sono le nuove tecnologie più sicure, e il nucleare moderno è più pulito di prima e inquina meno del carbone e del petrolio.
Negativo. Delle due l’una: o Polito è un ignorante - nel senso che ignora la realtà - oppure, peggio, conosce la realtà (come dovrebbe essere per un giornalista invitato in una trasmissione pubblica che commenta una notizia del genere) ma nasconde una verita assoluta.
La verità assoluta è che il nucleare è una tecnologia incompiuta. Nel senso che è sì in grado di produrre energia, e che oggi si è in grado di produrla in modo più sicuro di prima (quanto più sicuro? nessuno è in grado di dirlo), ma - ed è un MA grosso come una casa che manda proprio tutti a casa - oggi come allora, non si è trovato ancora un sistema per smaltire le scorie.
Le scorie che produce, dannosissime, ancora oggi non si sa dove farle andare a finire. Ergo: è una tecnologia che deve essere considerata inutilizzabile (almeno da chi è onesto intellettualmente).
Black List personale, pertanto, per il direttore de Il Riformista.
(PS: È evidente, il problema energetico rimane, ed è grosso. Ma non si può risolvere il problema energetico con una soluzione ancora più dannosa del problema stesso.)
Economia di rischio.
Mentre il motivo per il quale lo segnalo è per far fede all'impegno che mi sono dato in merito al "si salvi chi può". Insomma, siamo alla frutta e non ci si può fare nulla. Soprattutto se non si ha voglia/cultura/onestà di andarsi a vedere i fatti, farsi una opinione, e tentare qualche strategia per salvarsi. Ma vabbè
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