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Entries from July 1, 2007 - August 1, 2007
Fini si candida per il Partito Democratico
Gianfranco Fini si candida alla guida del Partito Democratico.
Ma non per una candidatura legittimatrice di Veltroni, tipo quella della Bindi o di Letta, e nemmeno per una di disturbo, come quella di Pannella.
Qui si parla di una azione decisa e consapevole.
E non poteva essere altrimenti. Da quando Storace si è portato dietro i resti destri di An e Casini i resti centri, cosa altro poteva fare l’apostata se non candidarsi per un partito che sancirebbe il suo definitivo sdoganamento?
A pensarci bene più che uno sdoganamento è un esilio.
Berlusconi reggerà ancora il centrodestra per almeno un ventennio (un ventennio…) e Fini, orfano di Almirante da tanto tempo, è condannato al vassallaggio del cavaliere secula seculorum.
Dunque la decisa svolta ben oltre le barricate. Praticamente in pieno campo opposto.
Infatti il suo programma per le primarie del Pd ha un solo punto: Fini si dichiara prigioniero politico.
La data scelta per la comunicazione ufficiale, guarda caso, è dopo le ferie: precisamente l’otto settembre.
Fare Futuro è in crisi di identità (non parliamo di An stessa), per un Buontempo che se ne và, c’è una erede di quello che Fini stesso ha definito “male assoluto” che torna: Alessandra Mussolini si riprende i missini. Gli intellettualini di coorte a questo punto sono impazziti: stanno definendo le ultime strategie come fosse un calciomercato qualsiasi, accaparrando collaborazioni, articoletti e trafiletti per un posto se non proprio al sole almeno in penombra, che in questo periodo potrebbe essere anche meglio.
Le riviste di area non si chiameranno più La Destra, ma La Cosa.
(Pubbl. Veleno Settimanale del 29/07/2007)
"Marco Pannella ha pagato i blogger"
Il virgolettato è mio. Ed è una domanda che mi pongo da qualche ora.
Dunque, solo un imbecille poteva pensare che un Radicale potesse candidarsi alla guida del partito di Margherita e Ds. Siccome Pannella imbecille non è, tutta questa storia non è altro che un modo - riuscitissimo: ne sono testimone anche io in questo istante - per montare un Ufficio Stampa colossale intorno al proprio nome in un momento (un momento?) in cui di tutto si parla fuoriché di Pannella.
La cosa che mi chiedo è questa: a parte i quotidiani (che già sono pagati per farlo) ma tutti i blogger che ne stanno parlando e che stanno rilanciando questa querelle sul nulla, hanno ricevuto un onorario dai Radicali per farlo?
Alitalia: oltre la vendita...
“Oltre la vendita, c’è soltanto la liquidazione”: no, non parliamo di Alitalia, ma dell’intero governo Prodi. Anche se per entrambi l’andamento dei titoli e dei debiti sembra seguire lo stesso profilo. Si ritira la Air One come si ritira la Sinistra.
Tra Senato traballante, Bindi candidante, Bonino dimissionante e Prodi presto latitante (Casini dice “che è morto” e non si prevedono risurrezioni alla Berlusconi), oltre che vendere il pacchetto di maggioranza a Walter Veltroni l’altra cosa che rimane da fare a questo governo è quella di liquidare una delle peggiori legislature del dopoguerra.
Mentre il Presidente del Consiglio duella con Padoa-Schioppa e i sindacati tra scalini e scaloni, quelli che potrebbe scendere presto, di scalini, sono solo quelli di Regina Coeli.
Oppure potrebbe salirli, gli scalini, ma per imbarcarsi su un aereo di stato e fuggire in una Hammamet qualsiasi (disperando in una nuova Ustica).
Qui tra abusi d’ufficio - come se l’abuso di fare campagna elettorale seduto alla Commissione Europea non fosse bastato – portavoce che vanno a froci, tesoretti che appaiono, si dividono, si riaccorpano e alla fine scompaiono, Speciali rimossi e ri-promossi alla Corte dei Conti e rifiuti di prendervi parte (oltre alle querele di vario tipo), la ragione alla fine finisce sul blog di Beppe Grillo, che è il vero consulente della Corte dei Conti stessa: via i politici corrotti dal Parlamento.
Tra Senatori che si dimettono e si auto riammettono e una opposizione che litiga con se stessa per cambiare una legge elettorale autoprodotta, e maggioranza nervosa per non poter lasciare gli scranni a favore di Capalbio pena la caduta prematura del Governo, la classe politica italiana è rimandata a settembre con tanti crediti da pagare: passerà l’estate sui libri per ripassare.
Il tomo più pesante è quello del Dpef. Cazzi loro.
(Pubbl. Veleno Settimanale 22/07/07)
Si può fare! (Mario Adinolfi docet)
Fukuyama scopre l'acqua calda (così stavolta va sul sicuro)
"Musulmani non integrati: Europa a rischio".
Così secondo il politologo sul Corriere della Sera.
Ma non era finita la Storia?

