valeriolomonaco.it
Entries from April 1, 2007 - May 1, 2007
Quasi quasi, c'ero
Tutto pronto. Silenzio assoluto. Tempo grigio e pochi colori a disturbare la tavolozza. Avevo ripreso in mano quel manoscritto di anni addietro. E stranamente lo avevo trovato ancora buono.
Rovistato tra pile di appunti e ritagli di giornale. Messo su carta alcune intuizioni degli ultimi mesi. Riordinato cose scritte sporadicamente e in preda alle insonnie frequenti e feconde.
Telefoni spenti, null'altro da voler fare e il giusto mood per sondare quella scatola nera e tirarne fuori ciò che desidero da tanto tempo.
Ma vallo a spiegare al mondo, alla società, alle persone che quando non faccio nulla sono i momenti più importanti. Che lavoro esattamente nel momento in cui sono assente.
Qualche volta vorrei vivere in un eremo.
Cioè, qualche volta mi convinco che stare nel mondo in fondo non è così sbagliato.
È ora di cambiare
Frammenti #1
Io a 23 anni. I primi passi nel giornalismo. Faccio l'inviato - in quel tempo pensavo ancora che fare l'inviato 230 giorni l'anno, e fare regolarmente 3 voli intercontinentali ravvicinati fosse una gran ficata. Comunque.
Vivo da solo. Monolocale con terrazzo in affitto. Soldi in tasca. Nessun trauma alle spalle. Irina, 25 enne ucraina, viene a fare le pulizie due volte a settimana.
Lavoro di pomeriggio e vivo di notte. Scrivo, nel silenzio assoluto. Scopro l'ora magica che scatta alle 3 e dura fino alle 5 e 30 del mattino. Dove tutto è veramente immobile. E poi quando gli altri si alzano ed entrano nel traffico io dormo.
Dormo d'estate a quattro di bastoni sul letto interamente nudo.
Irina è entrata già da parecchio con la sua copia delle chiavi.
E gira intorno al letto con una scopa in mano per pulire i resti dei miei bivacchi.
Io continuo a dormire e non me ne accorgo nemmeno.
Mondiali in Polonia e Ucraina: cade il Governo Prodi
Con l’assegnazione dei Campionati del Mondo di calcio del 2012 alla Polonia e all’Ucraina, si apre un altro ciclo di crisi per il Governo di Centrosinistra.
Appena il tesoretto era stato dirottato alle famiglie e alle imprese per ricercare un po’ del consenso perduto, Padoa Schioppa riponeva tutta la sua fiducia di un rilancio dell’economia nella modernizzazione degli impianti per ospitare le notti mondiali con tanto di indotto economico per il paese.
Invece Platini - e di questo dobbiamo ringraziare anche Materazzi, i suoi insulti e la conseguente legittima testata di Zidane della scorsa estate - con una finta delle sue aggira l’ostacolo italiano e prende la rivincita della sua Francia assegnando l’organizzazione ai due Paesi più sfigati dell’Europa.
Come sempre, l’errore di Prodi è stato tattico e peggiore di quello di Spalletti a Manchester: come si poteva pensare di avere l’onore di organizzare i Mondiali quando nel nostro paese ci sono i Moggi e i Moratti che vincono gli scudetti con i soldi dello stato (vedi Fiat) e con i rincari del petrolio (vedi Saras), gli stadi cadono a pezzi, ogni due per tre ci scappa il morto e il nostro Ministro degli Esteri tifa per la Lazio?
Tutta la strategia economica di questa legislatura si è fondata pertanto su un clamoroso errore di valutazione e ora, senza una politica estera, senza una coesione interna e senza alcuna possibilità di ripresa economica non c’è alternativa che rimettere il mandato nella mani del Capo dello Stato.
Dove nulla ha potuto Berlusconi è riuscito il Dio Pallone.
Oppure potrebbe saltare la testa della Melandri, e si risolverebbe tutto. E non sarebbe un gran danno: la ministra chiccosissima dello sport la testa non la ha mai avuta. Andrà a farsi consolare al Billionaire e poi gli verrà offerta una conduzione in prima serata con la trasmissione “I trans-atlantici”. Su reti Mediaset, naturalmente.
(Pubbl. Veleno Settimanale 22/04/07)
E basta con questa Telecom
Mentre i vertici di Telecom sono stati riconfermati per l'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni (un po' come la storia di Cimoli trasferito da Tranitalia ad Alitalia come merito per aver affossato le ferrovie italiane) qui, sui media tradizionali e purtroppo anche sui blog che dovrebbero essere potenzialmente più onesti, ci si scanna o straccia le vesti per l'ipotetico passaggio al padrone messicano...
Ora, è un po' come discutere sul sesso degli angeli. Che differenza fa se il padrone è Tronchetti Provera o un messicano? Soprattutto, per quale diavolo di motivo un messicano dovrebbe rendere un servizio peggiore di Tronchetti Provera quando l'obiettivo dei due è il medesimo?
Vogliamo forse dire che Trochetti pensava agli italiani e a rendere un buon servizio mentre invece lo straniero messicano penserebbe solamente agli affari suoi?
La dicotomia non è tra azienda italiana e azienda straniera, ma tra azienda e servizio pubblico.
Il primo per il profitto (ergo non a favore di un servizio sociale) mentre il secondo è per un servizio sociale.
Insomma, un minimo di onestà intellettuale, please.
E che cazzo.
