Entries in Cazzi Miei (27)

Stregato da San Francisco

Che non è Usa. Affatto. E che non c’entra un cazzo con quella merda di Las Vegas, Phoenix, Los Angeles e New Yorkate varie.

San Francisco, veramente, è altra roba. Che dà dipendenza. 

Assorbo il jat lag e vi racconto.

Posted on martedì, luglio 1, 2008 at 10:26AM by Registered CommenterSteppenwolf in | Comments1 Comment | EmailEmail | PrintPrint

E insomma si torna a fare l'editore puro

Detto che la bergamasca è una zona invereconda, e che il megastore di fronte a Orio al Serio è una testimonianza diretta dello sfacelo della nostra società, detto soprattutto che il trasloco presso il Velino (sì, ora si può dire) è stato concluso e due dei miei ragazzi si stanno dando da fare lì dentro, si torna finalmente a fare editoria pura. Con giornali, radio e tv. Più qualche altra cosetta di cui però per ora è poco utile parlare.

Dico solo che a fine mese passerò una settimanella in quel di San Francisco, la Silicon Valley, Google, Apple e cose del genere…

E ho detto tutto.

Stay tuned eh. 

Posted on venerdì, giugno 6, 2008 at 02:17PM by Registered CommenterSteppenwolf in | CommentsPost a Comment | EmailEmail | PrintPrint

Come se bastasse rinnovare il passaporto

E fuggire chissà da cosa per scoprire che quella cosa, dopo check in, imbarchi, scali, soste, ritardi e sbarchi e tutto il resto, una volta in spiaggia a diecimila kilometri di distanza, è seduta sulla sdraio di fianco a te…

Ma non è questo il punto. È che Irina mi ha alluvionato il passaporto in lavatrice. E dunque urge rifarlo. A pensarci bene il punto è proprio questo, perché rifare il passaporto valido Usa oggi è la prima vera prova di resistenza del Radioso Manager del nuovo Millennio che si era dimenticato cosa significasse andare in giro per uffici.

Ora, archiviata (si fa per dire, visto che qualche problema uscirà fuori) l’incazzatura con la mia collaboratrice alla quale ho chiesto di farmi i conti correnti e al posto del mio indirizzo personale (visto che di passaporto si tratta) ha pensato bene di mettere quello della società; passi questo - che la piccola sta veramente in overbooking - il punto è la fotografia in duplice copia che va allegata alla richiesta. E chi deve accettarla o meno negli uffici, oltre a spiegare come va fatta.

Perché è cambiato tutto: non basta una fotografia normale, ma deve essere così e non cosà e robe del genere… 

Insomma, nè troppo in su né troppo in giù, il mento - mi hanno detto - ma neanche troppo vicino. Il che ha significato, stamattina, tre scatti differenti tre, con impliciti altri tre andi-rivieni tra fotografo e commissariato.

Mi è venuto in mentre Brunetta e la storia dei fannulloni, a un certo punto, ma poi ha vinto la parte strategica: sorrisi e cordialità, davanti a un sordido sportello al primo piano, per evitare il quarto viaggio dal fotografo, disinnescando l’addetta alla ricezione delle domande che era già pronta a rispondere alla ennesima crisi di nervi della giornata (che in questo caso sarebbe stata la mia) e che invece è stata letteralmente aggirata con il mio tentativo di seduzione impostato sulla dinamica comportamentale affettiva madre-figlio. Cosa che evidentemente, alla mia età, ancora mi riesce (spacciarmi per figlio, intendo).

Il risultato è stato che la terza foto è andata bene. Anche se non potrò rasare i capelli a zero almeno fino al mio ritorno dagli Usa, mortacci loro. 

Posted on mercoledì, maggio 14, 2008 at 12:47PM by Registered CommenterSteppenwolf in | CommentsPost a Comment | EmailEmail | PrintPrint

Della vita domestica e di altre cose

La Carreras si è imbufalita perché io a casa non faccio un cazzo. Dice.

Cioè, è vero che io faccio nulla ma proprio nulla, se si eccettua il cappuccino per lei, la mattina, quando la sveglio circa un’ora dopo di me e mi sono già letto un paio di quotidiani. Il punto è che lei dice che si è imbufalita per questo, mentre in realtà il motivo è un altro. Che non dipende da me ma da una sorta di faida-diatriba-affaire familiare, il suo, che ha degli aspetti curiosi che naturalmente preferisco tacere. E che hanno bisogno di essere stemperati attraverso di me.

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Posted on lunedì, maggio 12, 2008 at 11:38AM by Registered CommenterSteppenwolf in | CommentsPost a Comment | EmailEmail | PrintPrint

Questa è una settimana sospesa

WOLFFFFlupo9.jpgDiciamo che è l’intervallo tra il primo e il secondo tempo della mia vita. Beninteso, a meno che non mi squalifichino prima, come tradizione vuole ci sarà anche il terzo, di tempo. Ma vedremo.

Insomma sono negli spogliatoi (da quanto sono qui dentro?).  Lì fuori ci sono almeno due cose che aspettano. Una sulla quale hanno puntato tante persone. Un’altra sulla quale hanno puntato in meno, ma sono stati quelli con più fegato.
Di pareggio non se ne parla. Non sono tipo da pareggio io.
È una di quelle scelte tipo la pubblicità della birra. Il che, malgrado l’esempio del cazzo, dice però già tutto. Un po’ più in alto posso dire poi che si tratta di una scelta di consapevolezza. Dignità e onore. E credibilità.
Teatro e boxe. Libro fondamentale. Per tutti gli attori. Per chi recita sul palco e per chi nella vita. E per chi decide di non recitare mai, invece. Insomma è un libro per tutti e basta.
Il fatto è che ancora prima di tornare fuori sento già l’odore della terra bruciata, dunque io ci sono ancora, che i sensi funzionano per fortuna, almeno quelli più importanti.
Soluzioni opposte e inconciliabili naturalmente, altrimenti che scelta sarebbe?

Sai, tutto dipende da come fai la tua puntata. Il risultato ai fini di te è irrilevante. Puoi anche vincere puntando su ciò che non volevi, ma poi come fai a farti piacere la vittoria che non è tua quanto del caso?

Ecco, posso aspettare ancora e vedere cosa sceglie il destino. Oppure posso muovermi qui, ora, subito. E poi vada come deve andare ma almeno tentare di cambiarlo, il destino, se c’è.

Io – e di questo ne sono sicuro – punterei tutto me stesso solo su una delle due cose, anche se per l’altra mi sono dovuto convincere mio malgrado di essere piuttosto dotato. E dunque, appunto, puntato.

Una cosa è certa: darò tutto. Ma la differenza maggiore sarà tra avere la steppa intorno e me integro. Oppure prati verdi fuori e terra bruciata di me.

Posted on giovedì, aprile 17, 2008 at 02:17PM by Registered CommenterSteppenwolf in | CommentsPost a Comment | EmailEmail | PrintPrint
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