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Antonio Polito in Black List
Per forza, e sì che è il direttore de Il Riformista, e sì che è ospite frequente in Tv, oltre che opinionista sui grandi media.
Proprio ieri sera, al Tg de La7, commentava la notizia del “nucleare in cinque anni” del nuovo Governo dicendo: finalmente siamo pronti, ci sono le nuove tecnologie più sicure, e il nucleare moderno è più pulito di prima e inquina meno del carbone e del petrolio.
Negativo. Delle due l’una: o Polito è un ignorante - nel senso che ignora la realtà - oppure, peggio, conosce la realtà (come dovrebbe essere per un giornalista invitato in una trasmissione pubblica che commenta una notizia del genere) ma nasconde una verita assoluta.
La verità assoluta è che il nucleare è una tecnologia incompiuta. Nel senso che è sì in grado di produrre energia, e che oggi si è in grado di produrla in modo più sicuro di prima (quanto più sicuro? nessuno è in grado di dirlo), ma - ed è un MA grosso come una casa che manda proprio tutti a casa - oggi come allora, non si è trovato ancora un sistema per smaltire le scorie.
Le scorie che produce, dannosissime, ancora oggi non si sa dove farle andare a finire. Ergo: è una tecnologia che deve essere considerata inutilizzabile (almeno da chi è onesto intellettualmente).
Black List personale, pertanto, per il direttore de Il Riformista.
(PS: È evidente, il problema energetico rimane, ed è grosso. Ma non si può risolvere il problema energetico con una soluzione ancora più dannosa del problema stesso.)

Reader Comments (3)
Quindi facciamo finta di niente e continuiamo a utilizzare energia elettronucleare francese e che delle scorie se ne occupino loro... dammi un'alternativa reale, di immediato impiego e in grado di soddisfare le necessità energetiche attuali... a parte il carbone come un paio di secoli fa
Non ci sono alternative reali a cambiare strada quando la strada conduce ad andare a sbattere. Delle due l'una: si cambia strada, o si va a sbattere.
Andremo a sbattere. Ma almeno (qualcuno) non si prenderà per il culo da solo pensando di non stare andando a sbattere. E non collaborerà più di tanto allo scontro.
Qualcuno non se ne rende proprio conto.
Qualcun altro se ne rende conto benissimo e per di più collabora a non cambiare direzione. Il che è peggio.
O si cambia strada o si va a sbattere, ma mentre si cerca sulla cartina la strada alternativa, cercare di rallentare la macchina mentre si va contro il muro? Potrebbe essere un'idea forse, perché continuare a dire "bisogna cambiare strada" senza indicarne una nuova e non far neppure nulla per rallentare la macchina, non è molto costruttivo, certo ci salva la coscienza, ma si sbatte uguale!Naturale, certo, la ricerca, le fonti alternative, la fusione nucleare... ma non sono dietro l'angolo! Intanto prendiamo tempo. I biocarburanti negli anni ottanta sembravano la valida alternativa una volta pronti e invece guarda il caos che sembrano aver creato nel comparto alimentare, dico sembrano perché lo zampino dei petrolieri c'è nei rincari dei prezzi. Iniziamo a toglier loro potere e vedrai che le fonti alternative cominceranno a spuntar fuori, magari proprio dai loro centri di ricerca. Se poi uno prorpio rifiuta il nucleare, bene cominci a ridurre il suo consumo di corrente della percentuale di quanto elettronucleare importiamo dall'estero, che so, riducendo l'uso del pc della medesima percentuale ad esempio... perché il nucleare lo stiamo già usando eccome!