valeriolomonaco.it
Chi sono
Fromm si sbagliava per difetto. Secondo me. Oltre ad Avere o Essere c'è infatti anche Fare.
Mentre è relativamente facile dire cosa ho e presuntuosamente impossibile raccontare chi sono, posso dire cosa faccio.
Anzi, brevemente cosa ho fatto, cosa sto facendo e cosa vorrei fare.
Dopo studi artistici - e varie incursioni in materie classiche - ho lasciato l'università a qualche esame dalla laurea in giurisprudenza, complici una giornata afosa, un pensiero che mi ronzava in testa da tempo e un'assistente frustrata.
(A un esame ella si sventolava con il mio cedolino universitario mentre faceva finta di ascoltarmi e invece, rivolta all'assistente accanto a lei, parlava del caldo di Roma. La prima, la seconda, la terza volta in cui io mi fermavo e quindi la tizia mi intimava di proseguire mentre parlava con la collega a fianco... insomma le strappai il cedolino di mano e le dissi che io me ne andavo a casa, e che lei, il meglio che potesse continuare a fare era di stare in ginocchio sotto la cattedra del professore ordinario.
Al che mi girai sui tacchi e me ne andai. Per sempre.
Naturalmente il motivo vero fu che, diversi mesi prima, avevo capito perfettamente che non mi sarebbe mai andato bene passare la vita tra atti che scadevano e gente che litigava.)
Comunque.
La passione per i libri mi è rimasta - ed ecco l'unica cosa che ho, ovvero qualche migliaio di libri - e la voglia di studiare, capire, approfondire. Andare oltre le versioni "ufficiali" delle cose.
Quindi.
Quindi carriera giornalistica su vari mezzi, all'inizio come inviato nel campo dello sport (ho fatto la schiuma, i primi anni: non meno di 200 giorni fuori casa all'anno e non meno di 4 intercontinentali al mese), quindi in ambienti giornalistici culturali e politici, poi un calcio in culo a un intellettuale organico che mi avrebbe imprigionato in una vita da leccaculo (per approdare poi a cosa?), e via con la libertà nelle mie tasche vuote. Ma vuoi mettere la leggerezza?
Dunque faccio tutto da me. Dunque tutto (o quasi) al di fuori del Main Stream Media. Dunque non lavoro - né lavorerò mai - in nessun apparato politico-mediatico-economico dell'establishment. Nessuno di buon senso assumerebbe qualcuno che lo detesta e che vuole "smontarlo". Né io accetterei compromessi ipocriti.
Ergo, la mia credibilità (tanta o poca che sia non spetta a me dirlo) discende esclusivamente da quello che faccio, da quello che ho rifiutato, e da quello che non farò mai per entrare camminando all'indietro con i pantaloni abbassati in qualcuno dei posti nel quali poi non potrei più essere libero.
Pago tutto di tasca mia. Il che ha il prezzo stimabile - forse - del conto in banca che non controllo mai e dell'insuccesso sui grandi numeri dei media tradizionali (sul web, invece...), ma ha il valore inestimabile della libertà.
Sulla differenza tra prezzo e valore si basa molto di tutta la mia vita.
È tutto. Tanto o poco decidete voi. Buono o meno anche.
Una cosa, una cosa sola: qui si pratica onestà intellettuale. Sempre.
Valerio Lo Monaco
